"L'immaginario dal vero"
Henri Cartier-Bresson: ...la macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell'intuito e della spontaneità, il detentore dell'attimo che, in termini visivi, interroga e decide nello stesso tempo. Per "siginificare il mondo, bisogna sentirsi coinvolto in ciò che si inquadra nel mirino. Questo atteggiamento esige concentrazione e sensibilità, senso geometrico. E' attraverso un'economia di mezzi e soprattutto l'abnegazione di sè che si raggiunge la semplicità espressiva.
Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l'immagine catturata diviene una grande gioia fisica ed intellettuale.
Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. E' porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. E' un modo di vivere.
Note biografiche
Sono nato nel 1959. La mia formazione è umanistica, lavoro come programmatore software. Coltivo, da sempre, l'interesse per le arti in genere e per la fotografia in particolare.
Prediligo le immagini di reportage sociale, la street photograpy ma non disdegno le geometrie della natura e quelle create dall'uomo.
Le mie prime fotografie, naturalmente analogiche, sono nate con attrezzature Nikon poi sostituite da apparecchi Contax a telemetro, preferiti per il minore ingombro e peso. Per alcuni lavori ho usato anche delle medio formato Bronica, sempre a telemetro. Adesso utilizzo una reflex digitale Canon ed una piccola Ricoh che ha il pregio di avere un vero grandangolo, equivalente al 24mm.
Per molti anni ho stampato personalmente i miei negativi in b.n. maturando una buona conoscenza della tecniche di camera oscura.
Nono sono un fan della tecnica fine a se stessa, quello che mi interessa sono le immagini e la loro capacità di comunicare.
Ninni Donato
Mostre fotografiche e pubblicazioni