Progetti fotografici






L’anello di Möbius
Qual è la relazione tra una figura geometrica e una serie di fotografie di paesaggi marini? La constatazione che l'anello di Möbius, a dispetto delle apparenze, è una superficie che ha una sola faccia. In pratica sarà possibile tracciare una linea continua dall’una e dall’altra parte, senza mai staccare la matita dal nastro.
A fine percorso ci si accorge di aver tracciato interamente entrambe le facce, ci si trova al punto di partenza e senza aver mai attraversato alcun bordo.
Allo stesso modo, immagini e parole, mezzi all’apparenza dissimili, assumono un'unica valenza comunicativa: due linguaggi diversi interagiscono trasmettendo al “lettore” un unico messaggio.
Le “immagini visive” delle fotografie si sovrappongono alle “immagini mentali” evocate dalle parole, alterando la percezione e perdendo la pretesa oggettività fotografica nella rappresentazione di luoghi o contesti.
L’anello di Möbius diviene la metafora di una comunicazione nella quale non esiste limite, perché non c’è né inizio né fine, né dentro, né fuori, né vuoto né pieno, né tempo, né spazio.
Il limite è mobile ed è l’esperienza di ciascuno di noi che lo decide.
Ninni Donato